Come volevasi dimostrare, la connessione a chiavetta è una caccherrima U_U
Infatti per due mesi non sono riuscita ad accedere a livejournal (disastrooooo) e sono più che più che più che indietro con le ficcy, e vedo che ce ne sono tantissime *_______*
Vedo che c'è anche un bel gruppetto di nuove iscritte <3<3<3<3 (cricchio, che mod affidabile, eh >__>)
BENVENUTE
E adesso posto, così poi con calma leggo almeno un po'. Spero. Se la connessione regge, che a S.Zeno avevo la chiavetta, qui ho un router andato e uno con le paturnie >___> aaaah, la tecnologia
E mi prostro per aver fatto passare 2 mesi dall'ultimo post >____________< scusateeeee T___________T *affetta da sfiga da connessione cronica*
TITOLO: Jun & Judy (shhhhhhhhh)
AUTRICE: Jinny
GENERE: AU, drammatico, happy ending
FANDOM: Arashi + Judy Garland (XDDDD Sono anziana U_U)
PAIRING: Sakumoto, Ohmiya
RATING: R, nc-17
DISCLAIMERS: Non possiedo nessun Johnny, nonostante le mie ripetute richieste. E Judy defunse nel 69 quindi possiedo solo un suo greatest hits e qualche dvd
RINGRAZIAMENTI: As usual a chi l'ha letta in anteprima e ha sopportato le attese e le paturnie *grabbaggio generale*
GIA' POSTATI:
One Two Three Four Five Finito il servizio fotografico, Jun si avvicinò a Sho. Quello si girò, con espressione colpevole. Si, gli aveva tirato qualche frecciatina anche quel giorno, ma era stato immancabilmente raggiunto da frecciate altrettanto acide da parte sua, o di Nino, e ad un certo punto da uno scappellotto da parte di Masaki, cosa che l’aveva lasciato imbronciato e borbottante
<< Lo so, ti tratto male …>> disse subito il più grande. Jun si morse il labbro inferiore, poi sbuffò
<< Senti, dovrei finire le riprese intorno a mezzanotte … ti trovo sveglio?>> chiese
<< Non credo andrò a dormire … devo sistemare un po’ di cose per il servizio di lunedì, e voglio finire entro domattina, quindi si, mi trovi sveglio …>> disse Sho. Jun annuì
<< Allora quando finisco passo da te. Ho … bisogno di parlarti …>>
Sho gli sfiorò leggermente la mano, arrossendo ed abbassando il viso
<< Anch’io …>> mormorò. Dopodiché si allontanò in silenzio. Jun rimase fermo dov’era, cercando di capire cosa fosse appena successo. Sussultò quando sentì una mano sulla spalla, e si trovò a fissare l’espressione seria di Masaki
<< Fai impressione se stai così serio …>> disse.
<< Hai un attimo?>> gli chiese, ignorando la battuta. Jun annuì, e lo seguì in una stanza vuota. Masaki lo abbracciò stretto
<< Questo perché?>> chiese Jun, preso alla sprovvista. Masaki si staccò, sospirando
<< Per non ammazzare di botte lui, credo …>>
<< Prima gli hai fatto male …>> rise Jun. Masaki fece una smorfia
<< Tu lo ami … non guardarmi così, lo so da un sacco di tempo, sai? Ne ho parlato anche con Nino, che se n’è accorto prima di me … probabilmente anche prima di te … questa cosa va avanti da quand’eravamo junior e … siamo tutti d’accordo: parlagliene. Non ci importa quello che succederà, Jun. Vediamo che stai male, e quindi … parlagliene. Digli quello che provi. >>
Jun fece per ribattere
<< Non dire niente! Mandano me a fare i discorsi mielosi, nanetti bastardi …>> mormorò Masaki, abbassando il viso ed asciugandosi gli occhi
<< Masa …>>
<< Non può trattarti sempre così! Non possono trattare così il mio Jun …>> borbottò quello, imbarazzato
<< Eh?>> chiese Jun, spalancando gli occhi
<> specificò il più grande
<< Va bene, mamma …>> ridacchiò Jun. Masaki rise, poi lo abbracciò di nuovo, completamente calmo ora
<< Vai, e se necessario, spaccagli il culo. O chiama me o Nino, e ci pensiamo noi … ma anche Riidaa, in questo caso, ora che ci penso … potrebbe arrivare ore dopo, ma anche se a scoppio ritardato, si incazza anche lui …>>
Jun rise e scompigliò i capelli a Masaki
<< Grazie … >> mormorò. Masaki sorrise
<< E di che? Sei il nostro JunJun, e ti vogliamo bene. E che Sho ti tratti così, sapendo quanto ti fa male ogni volta, ci urta i nervi …>>
<< Mi volete bene?>> chiese Jun, in tono suadente
<< Si.>> annuì Masaki, convinto
<< E come lo sai degli altri?>>
<< Si, lo ha ammesso anche Nino. Ad alta voce. Beh, ha borbottato qualcosa, in effetti, e ci ha minacciati di morte quando Toshi l’ha ripetuto in maniera più chiara. Ma l’ha detto.>>
Jun scoppiò a ridere
<< Dovevi registrarlo!>> ululò
<< Accidentalmente l’ho fatto …>> disse Masaki, tirando fuori il lettore mp3 da una tasca con l’aria più innocente del mondo. Jun scoppiò in una fragorosa risata.
Dopo aver ascoltato il file audio più e più volte, entrò in camerino, ridendo. Si avvicinò a Kazunari, posandogli le mani sulle spalle
<< Anch’io ti voglio bene, Kazu-chan …>> canticchiò. Satoshi, accanto a loro, scoppiò a ridere
<< Masa, tu passi troppo tempo con me! Traditore che registra!>> ringhiò Kazunari, mentre Masaki prendeva di nuovo l’aria più innocente del mondo
<< Che succede?>> chiese Sho, curioso
<< A te non lo dico perché la maestra dice di non parlare con i bambini stronzi.>> disse Satoshi, mettendo il broncetto. Sho sbuffò, finì di preparare le sue cose ed uscì, sbattendo la porta
<< Che palle.>> sbuffò Satoshi, alzandosi e seguendolo
<< Se l’è presa …>> si stupì Kazunari
<< E Toshi ha avuto una reazione in tempo reale …>> si stupì Masaki
<< Non litigate così, però …>> mormorò Jun.
<< Non preoccuparti, Jun. Toshi sa come prendere Sho.>> disse Kazunari, sorridendogli. La fiducia che riponeva in Satoshi era completa, su qualsiasi cosa
<< Cielo, tu a Riidaa affideresti anche i tuoi risparmi!>> esclamò, preso da illuminazione improvvisa. Kazunari annuì, serissimo
<< Certo!>> disse. Poi arrossì violentemente << Perché lo amo. >> borbottò
<< Cazzo, non l’ho registrata questa!>> si lamentò Masaki. Kazunari scoppiò a ridere
<< Come ti ho allevato bene!>> disse, orgoglioso. Jun sorrise alla scena.
Dopo poco, Satoshi tornò
<< E’ stupido, non so più cosa farci …>> sospirò, sedendosi accanto a Kazunari e posandogli la testa su una spalla
<< Però ha capito che ha reagito male. Ma ha detto che è nervoso … si scusa con tutti … stasera vieni da me, Nino?>>
Kazunari strinse a sé Satoshi
<< Vieni tu da me … non che non abbia voglia di chiacchierare coi tuoi, ma …>>
Satoshi arrossì
<< Porco …>> disse, ridendo. Jun si chiese se un giorno avrebbe potuto sembrare anche lui così felice …